DENTISTA CURE IMPLANTOLOGIA | QUALE TECNICA DI IMPLANTOLOGIA SCEGLIERE, DIFFERENZE

DENTISTA | IMPLANTOLOGIA INFORMAZIONI SULLA TECNICA TRNMUCOSA CHE OPERA IN IMPLANTOLOGIA IL DENTISTA MENCONI

Implantologia tradizionale o transmucosa ?

Secondo voi per gli Impianti dentali è meglio la tecnica tradizionale o la tecnica transmucosa?

  1. Premessa: NEI NOSTRI STUDI UTILIZZIAMO LA TECNICA TRANSMUCOSA E NON LA TECNICA TRADIZIONALE

Qui sotto spieghiamo in breve le 2 tecniche:

Tecnica tradizionale: consiste nell’iniettare l’anestetico in una maggiore dose, tagliare la gengiva con il bisturi usare uno strumento per staccare la gengiva dall’osso, inserire gli impianti nel foro fatto da una fresa, dare i punti di sutura, togliere i punti di sutura dopo 7-15 giorni.

TECNICA TRANSMUCOSA : consiste nell’iniettare l’anestetico in una minore dose, inserire gli impianti nel foro creato da una fresa.

Elenchiamo le caratteristiche del servizio offerto .

Elenchiamo i vantaggi della tecnica TRANSMUCOSA:

1. MINOR UTILIZZO DI FARMACI NEL PERIODO PRE-OPERATORIO
2. ANESTESIA IN DOSAGGIO MINORE
3. NESSUN UTILIZZO DEL BISTURI
4. NIENTE PUNTI DI SUTURA
5. RIDOTTO SANGUINAMENTO
6. MINOR DURATA DELL’INTERVENTO CHIRURGICO
7. INTERVENTO PIU’ FACILE E MENO RISCHIOSO (es. meno rischi di emorragie ecc.)
8. FACILITA’ DI RILEVARE LE IMPRONTE
9. MAGGIORE FACILITA’ NEL CREARE DENTI PROVVISORI
10. MINOR COSTO DELL’INTERVENTO
11. NIENTE EMATOMI
12. NESSUN GONFIORE
13. DOLORE POST-OPERATORIO RIDOTTO DEL 90%
14. MINOR UTILIZZO DI FARMACI NEL PERIODO POST-OPERATORIO
15. BASSO RISCHIO DI INFEZIONI POST-OPERATORIE
16. VELOCE RITORNO AD UNA VITA NORMALE
17. POSSIBILITA’ DI MANGIARE CIBI SOLIDI SUBITO DOPO L’INTERVENTO
18. PERDITA DI POCHI GIORNI DI LAVORO
19. IMPIANTI IN TITANIO DELLO STESSO TIPO E DELLA STESSA QUALITA’

Secondo noi, come si comprende dalla descrizione delle 2 tecniche, la tecnica tradizionale è una tecnica molto invasiva e presenta molti più svantaggi rispetto alla tecnica transmucosa . Con la tecnica tradizionale si ha la necessita di una dose più alta di anestetico, bisogna tagliare la gengiva con il bisturi, quindi si ha un maggiore rischio di emmorragie, bisogna staccare la gengiva dall’osso, dare i punti di sutura, poi togliere i punti perciò l’intervento ha una maggiore difficoltà, una maggior durata ed inevitabilmente un maggior costo .
La complesità dell’intervento rende più difficile il periodo post-operatorio, quindi il paziente andrà incontro a dolore, gonfiore, ematomi, sanguinamento e sarà costretto ad un maggior utilizzo di farmaci. Tutto questo porterà ad una perdita di molte giornate lavorative e si ritornerà ad una vita normale solo dopo 7-15 giorni (per grandi interventi di 10-12 impianti si torna ad una vita normale anche dopo 30-40 giorni), in questo periodo si dovrà inoltre evitare cibi solidi. Dato che con la tecnica tradizionale si utilizzano impianti in titanio dello stesso tipo e della stessa qualità di quelli utilizzati per la tecnica transmucosa questi grandi sacrifici sopportati dai pazienti, da parte nostra, sono inconcepibili perchè non occorrono per inserire impianti di qualità migliore . Potete verificare tutto cio’ che abbiamo soprascritto semplicemente chiedendo ad un vostro conoscente che ha messo gli impianti con la tecnica tradizionale.

Nella TECNICA TRANSMUCOSA dopo aver assunto una minima dose di farmaci si precedente si inietta una piccola dose di anestesia e poi bisogna semplicemente alloggiare l’impianto nel foro creato da una fresa.
Questa tecnica semplificata porta dei grandi vantaggi al paziente che sono:
nessun utilizzo del bisturi quindi non verranno utilizzati neppure i punti di sutura e vi sarà minore sanguinamento . Essendo un intevento semplificato sarà anche piu’ veloce, piu’ facile e piu’ economico. Non utilizzando nessun bisturi è anche un intervento meno rischioso, essendo poi le gengive praticamente intatte le impronte saranno piu’ precise pertanto ne risulteranno denti provvisori immediati piu’ belli . Il periodo post-operatorio data la minima invasività dell’intervento risulterà praticamente privo di dolore (più che dolore è un leggero fastidio) questo ci permetterà di limitare l’utilizzo di farmaci, raramente compare gonfiore, quasi mai ematomi, niente punti di sutura, nessun sanguinamento e ritorno ad una vita normale dopo pochi giorni potete verificare tutto questo semplicemente chiedendo ad un vostro conoscente che ha messo gli impianti con la tecnica transmucosa.

Elenchiamo gli svantaggi della tecnica tradizionale:

1. MAGGIOR UTILIZZO DI FARMACI NEL PERIODO PRE-OPERATORIO
2. ANESTESIA IN DOSAGGIO MAGGIORE
3. UTILIZZO DEL BISTURI
4. UTILIZZO DEI PUNTI DI SUTURA
5. MAGGIORE SANGUINAMENTO
6. MAGGIORE DURATA DELL’INTERVENTO CHIRURGICO
7. INTERVENTO PIU’ DIFFICILE E QUINDI PIU’ RISCHIOSO (es. più rischi di emorragie ecc.)
8. DIFFICOLTA’ NEL RILEVARE LE IMPRONTE
9. MINORE FACILITA’ NEL CREARE DENTI PROVVISORI
10. MAGGIOR COSTO DELL’INTERVENTO
11. EMATOMI
12. GONFIORI
13. MAGGIORE DOLORE POST-OPERATORIO
14. MAGGIOR UTILIZZO DI FARMACI NEL PERIODO POST-OPERATORIO
15. MAGGIORE RISCHIO DI INFEZIONI POST-OPERATORIE
16. TARDIVO RITORNO AD UNA VITA NORMALE
17. POSSIBILITA’ DI MANGIARE CIBI SOLIDI DOPO ALCUNI GIORNI
18. PERDITA DI PIU’ GIORNI DI LAVORO
19. IMPIANTI IN TITANIO DELLO STESSO TIPO E DELLA STESSA QUALITA’

Nota Bene: in entrambe le tecniche si utilizzano sempre impianti in titanio della stessa qualità e dello stesso tipo ciò che cambia è solamente il “percorso”, facciamo un esempio che rende bene l’idea: in entrambi i casi si arriva sulla cima della stessa montagna la differenza è che si percorrono due sentieri diversi.

Se qualcuno vi dice che gli impianti della tecnica tradizionale sono migliori di quelli utilizzati per la tecnica transmucosa o viceversa, vi sta dicendo il falso, chiedetegli se ha il coraggio di mettervelo per iscritto.

Tutti possono sottoporsi alla TECNICA TRANSMUCOSA?
Il 99% dei pazienti che hanno la possibilità di inserire impianti dentali possono mettersi gli impianti con la tecnica transmucosa , non possono sottoporsi alla tecnica transmucosa ad esempio i pazienti che per mancanza di osso, inseriscono gli impianti contemporaneamente ad una tecnica chirurgica di grande rialzo del seno mascellare .

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Cos’è l’implantologia orale?

Fanno parte dell’ implantologia orale tutte le cure odontoiatriche in cui si utilizzano gli impianti in titanio per riavere i denti perduti.

Con l’implantologia orale si possono risolvere sia i casi piu’ semplici come la mancanza di un singolo dente che i casi più complessi come la mancanza di tutti i denti di una o addirittura di tutte e due le arcate dentarie.

 

Implantologo cosa significa ?

Con il termine implantologo viene indicato il dentista che si occupa prevalentemente o eclusivamente di implantologia ovvero di impianti in titanio.

 

Il rigetto in implantologia non esiste .

Gli impianti dentari non possono dare rigetto.

Non bisogna confondere il rigetto con l’insuccesso, in medicina e quindi anche in odontoiatria tutte le tecniche hanno % variabili di insuccesso.

L’insuccesso si ha quando un impianto non si osteointegra all’osso (non si salda all’osso) e quindi cade o deve essere rimosso.

Se in una sede un impianto ha avuto insuccesso, va rimosso , di solito è possibile inserire un nuovo impianto nella stessa sede dopo qualche tempo.

In pazienti con una corretta igiene orale, non fumatori, non bruxisti e che fanno visite periodiche dal dentista la % di insuccesso degli impianti dentari è solo del 3 % – 5%.

 

Cosa significa impiantologia elettrosaldata ?

L’implantologia elettrosaldata è quella tecnica implantologica dove gli impianti in titanio dopo essere stati inseriti vengono uniti insieme con un filo in titanio per mezzo di una saldatura effettuata direttamente in bocca al paziente.

Gli studi DENTISTA.TV utilizzano l’implantologia elettrosaldata ?
Noi non utilizziamo l’implantologia elettrosaldata perche’ a nostro avviso presenta piu’ svantaggi rispetto ai vantaggi.

Elenchiamo gli svantaggi:

  1. il paziente e’ obbligato a subire la saldatura direttamente in bocca , questa procedura oltre a provocare disagio e all’allungamento dei tempi talvolta costringe il paziente a respirare i fumi nocivi che si creano
  2. quando si decide di effettuare l’implantologia elettrosaldata si è obbligati ad effetture il carico immediato anche quando le condizioni non sono favorevoli
  3. con l’implantologia elettrosaldata non è possibile utilizzare ad esempio i monconi fusi, monconi in zirconio, transfer ecc. tutto questo portera’ ad avere un lavoro definitivo, le capsule di ceramica, meno precise e meno belle esteticamente

Quali sono i vantaggi ?
L’implantologia elettrosaldata ha il vantaggio di essere utilizzata insieme alla tecnica transmucosa e quindi ha il vantaggio della minima invasività .

Esempio di paziente che è stato trattato con implantologia elettrosaldata (sincristalizzazione)

implantologia-elettrosaldata.jpg

 

In Implantologia il carico immediato e’ una tecnica che ci permette di inserire gli impianti dentali in titanio e di “caricarli” ovvero di fissarvi sopra le corone provvisorie o la dentiera definitiva nel caso di un paziente privo di denti, nella solita seduta o comunque entro 24-48 ore dall’intervento.

E’ una tecnica sicura il carico immediato ?
Le ultime ricerche hanno dimostrato che gli impianti inseriti con la tecnica del carico immediato si osteointegrano (si integrano all’osso) allo stesso identico modo degli impianti caricati tradizionalmente (carico differito).

E’ una tecnica nuova il carico immediato?
Il carico immediato e’ una tecnica molto usata e molto “di moda” in questi tempi, perche’ permette di fare uscire il paziente con i denti fissi nella solita seduta in cui ha inserito gli impianti , in realta’ il carico immediato veniva gia’ utilizzato negli anni ‘50 da alcuni dentisti italiani quali Tramonte, Garbaccio, Pierazzini, Pasqualini , Muratori ecc. .
Purtroppo la comunita’ scientifica internazionale dell’epoca non gli diede molto ascolto probabilmente anche perche’questi dentisti erano italiani.

Per poter utilizzare la tecnica del carico immediato l’impianto deve avere un’ottima stabilita’ primaria cioe’ deve avere un’ottima tenuta nell’osso che si percepisce durante l’inserimento, quindi solamente il dentista durante l’intervento e’ in grado di valutare la qualita’ della stabilita’ primaria pertanto e’ solo lui che potra’ decidere per il carico immediato oppure per il carico differito.

Perchè la tecnica del carico immediato non è molto diffusa e molti dentisti sono diffidenti nei suoi confronti?
La scuola nord europea che è quella più seguita dalla maggior dei dentisti, che quindi è un riferimento anche per i dentisti italiani, ha sostenuto per oltre 30 anni che il carico immediato era una tecnica da non applicare ritenuta insicura perchè offriva poche garanzie .
A causa di tutto ciò si sono create intere generazioni di dentisti che non prendevano neppure in considerazione il carico immediato, anzi ne parlavano male pur non avendola mai praticata.
Fortunatamente gruppi di dentisti andando contro corrente hanno continuato a praticarla ottenendo ottimi successi a medio e lungo termine.
Grazie a questi pionieri oggi esistono in bocca migliaia impianti inseriti anche 40 anni fa con il carico immediato che sono ancora saldi come allora .
Di fronte a questi indiscutibili dati anche la comunità scientifica internazionale si è dovuta ricredere ed ha dovuto ammettere che il carico immediato effettuato in determinate condizioni è una tecnica sicura e collaudata, non vi è alcun motivo scientificamente provato di far rimanere il paziente con una protesi mobile quando si puo’ dare immediatamente una protesi fissa dopo aver inserito gli impianti.
Purtroppo il fatto di aver demonizzato per molti anni questa tecnica ha fatto si che nella maggior parte dentisti è rimasto un certo timore nei suoi confronti e questo sicuramente non li aiuta nell’applicarla .

Accade oggi frequentemente di trovare dentisti con 20-30 anni di esperienza nell’implantologia tradizionale che non hanno alcuna esperienza nel carico immediato paradossalmente dentisti più giovani che grazie all’ “entrata” nel mondo del lavoro quando il carico immediato era già accettato che hanno pochi anni di esperienza nell’implantologia ma che hanno molta più esperienza nel carico immediato rispetto ai colleghi più “anziani” .

Che cos’è il carico differito?
Il carico differito e’ la tecnica tradizionale che prevede di “caricare” ovvero di fissare la corona sugli impianti solamente quando e’ avvenuta l’osteointegrazione , pertanto in media gli impianti inseriti nell’arcata superiore verranno “caricati” dopo 5-6 mesi dal loro inserimento mentre gli impianti inseriti nell’arcata inferiore verranno “caricati” dopo 3-4 mesi dal loro inserimento .
In questi mesi il paziente è costretto a portare protesi rimovibili o a rimanere senza denti .
Questa tecnica per oltre 30 anni è stata considerata dalla comunità scientifica internazionale l’unica tecnica efficace e applicabile nel settore implantologico fortunatamente nei giorni nostri abbiamo anche la possibilità di utilizzare il carico immediato.

La tecnica del carico immediato si utilizza anche per l’overdenture su impianti (dentiera ancorata agli impianti)?
Certamente! .
La tecnica consiste di inserire 4 impianti , a questi verra’ poi ancorata la protesi nella solita seduta, quindi il paziente entra nello studio con la sua dentiera mobile ed esce con la dentiera ancorata agli impianti.
Se invece il paziente non possiede ancora la dentiera e’ possibile nella solita seduta cosegnargli una nuova dentiera che verra’ ancorata agli impianti appena inseriti.

 

Perchè la tecnica del carico immediato non è molto diffusa e molti dentisti sono diffidenti?

La scuola nord europea , quella più seguita da quasi tutti i dentisti che è un riferimento anche per i dentisti italiani, ha sostenuto per oltre 30 anni che il carico immediato era una tecnica da non applicare perché offriva poche garanzie .
A causa di tutto ciò si sono create intere generazioni di dentisti che non prendevano neppure in considerazione il carico immediato, spesso ne parlavano male pur non avendola mai praticata.
Fortunatamente gruppi di dentisti andando contro la corrente di pensiero di allora hanno continuato a praticarla con ottimi successi a medio e lungo termine.
Grazie a tutto questo oggi esistono in bocca migliaia di impianti inseriti anche 40 anni fa con il carico immediato e sono ancora saldi come allora .
Di fronte a questi dati indiscutibili anche la comunità scientifica internazionale si è dovuta ricredere ed ha dovuto ammettere che il carico immediato, effettuato in determinate condizioni, è una tecnica sicura e priva di rischi, non vi è alcun motivo scientificamente provato di far rimanere il paziente con una dentiera mobile quando gli si può dare immediatamente una protesi fissa.
Purtroppo il fatto di aver demonizzato il carico immediato per molti anni ha fatto si che nella maggior parte dentisti è rimasto un certo timore nei confronti di questa tecnica e questo li frena nell’ applicarla.
E’ semplicemente per questo motivo che oggi soltanto pochi dentisti utilizzano il carico immediato.

 

Con Osteointegrazione si definisce il massimo rapporto tra osso e impianto.


Grazie all’osteointegrazione si realizza una perfetta intimità bio- (osso) -meccanica (titanio dell’impianto).
Un rapporto così stretto è garanzia di guarigione ideale e stabilità nel tempo dell’impianto.

 

L’ Implantologia Osteointegrata

Gli impianti dentali sono radici artificiali in titanio che vengono inserite all’interno delle ossa mascellari e vanno così a formare la solida base alla quale ancorare sia la sostituzione di un solo dente mancante, sia una protesi parziale o totale.

Gli impianti funzionano nello stesso modo dei denti naturali e consentono di recuperare la comodità di masticare, parlare e sorridere con la stessa sicurezza data dai denti naturali. Contrariamente a quanto spesso si sente dire, gli impianti non sono soggetti a “rigetto”. Infatti il materiale da cui sono costituiti, il titanio, è assolutamente biocompatibile, ovvero non viene riconosciuto come corpo estraneo dal nostro organismo, bensì viene accettato come fosse una sua parte. Il titanio, quindi, inserito nell’osso umano, si integra con la struttura ossea stessa, formando un elemento unico sul quale ci si può ancorare per sostituire uno o più denti. Questo processo viene chiamato osteointegrazione e gli impianti si dicono quindi “osteointegrati”.
Dal punto di vista pratico, per sostituire i denti mancanti con gli impianti sono necessarie due fasi. Una prima fase chirurgica consiste nell’inserimento degli impianti. A questo primo intervento segue un periodo di guarigione, della durata variabile da 3 a 6 mesi, durante il quale avviene il processo di osteointegrazione, in questi mesi il paziente rimane senza denti oppure se vi sono le condizioni puo’ portare denti provvisori fissi. Al termine di tale periodo è necessario un secondo, piccolo intervento per scoprire gli impianti, fino a quel momento sommersi sotto la gengiva e posizionare il “pilastro di guarigione”. Una volta guarita la gengiva attorno all’impianto sarà possibile prendere le impronte e trattare gli impianti analogamente alle radici dei denti naturali, costruendovi sopra il manufatto protesico necessario per la riabilitazione della funzione masticatoria ed estetica della bocca.

Prima di essere sottoposti ad un intervento di chirurgia orale implantologica, è necessario assumere farmaci .

Si tratta di farmaci antibiotici.

 

Impianti dentali e denti naturali

La maggior parte di dentisti preferisce mantenere separate le protesi su denti naturali da quelle su impianti.

Il motivo di questa decisioni puo’ essere riassuno motivazioni :

  1. Alcuni hanno preso questa decisione perchè dicono che l’impianto ammortizza molto meno del dente e con le protesi ibride impianto /dente si ha uno squilibrio occlusale e gli impianti finiscono per sopportare i carichi molto più dei denti.
  2. Altri preferiscono non fare ponti misti ovvero utilizzando come pilastri impianti in titanio e denti naturali semplicemente perchè è difficile trovare denti naturali che debbono essere incapsulati che hanno un’aspettativa di vista paragonabile a quella degli impianti dentali (qialche decina di anni).

Non crediamo molto alla prima teoria perchè abbiamo visto personalmente ponti misti tenere molti anni in bocca senza creare alcun problema, questi ponti hanno iniziato a dar problemi soltanto dopo anni quando e non a causa degli impianti ma quasi sempre a causa dei denti naturali ad esempio perchè questi si infiltravano o attorno ad essi si creavano tasche parodontali.

Quindi siamo completamente d’accordo con la seconda motivazione e non con la prima.

 

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DENTISTA CURE IMPLANTOLOGIA | QUALE TECNICA DI IMPLANTOLOGIA SCEGLIERE, DIFFERENZEultima modifica: 2009-07-15T06:02:42+02:00da dentista-parma
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